Cosa significa KO nella UFC
Nella UFC, il KO è il risultato più emozionante e ricercato dai fan e dai fighter stessi. Un knockout avviene quando un colpo (pugno, calcio, gomitata o ginocchiata) impatta con sufficiente forza da causare una perdita di coscienza o un'incapacità evidente di continuare. L'arbitro interviene immediatamente per fermare il combattimento e proteggere il fighter sconfitto. I KO possono avvenire in qualsiasi momento del combattimento e ribaltano situazioni che sembravano ormai decise. La UFC premia i KO spettacolari con il bonus Performance of the Night. Dopo un KO, il fighter viene valutato dal medico e riceve una sospensione medica obbligatoria che gli impedisce di combattere e spesso anche di allenarsi per un periodo determinato, generalmente da 30 a 90 giorni, per proteggere la sua salute cerebrale.
Come si usa in un match
Il KO di Conor McGregor su José Aldo a UFC 194 in soli 13 secondi è il più iconico nella storia della UFC. Un singolo left cross ha messo KO il campione imbattuto dei pesi piuma, consegnando a McGregor il titolo nel KO più rapido in un title fight UFC.
Differenza tra KO e TKO
KO e TKO sono risultati simili ma distinti. Il KO avviene quando il fighter perde conoscenza o è chiaramente incapace di continuare dopo un colpo. Il TKO avviene quando il referee ferma il combattimento perché il fighter, pur essendo cosciente, non riesce a difendersi in modo intelligente. Leggi la definizione di TKO.
Domande frequenti su KO
Qual è la differenza tra KO e TKO?
Nel KO il fighter perde conoscenza o è chiaramente impossibilitato a continuare dopo un colpo. Nel TKO, il fighter è ancora cosciente ma non riesce a difendersi, e l'arbitro ferma il combattimento per proteggerlo.
Cosa succede dopo un KO?
Dopo un KO, il fighter viene immediatamente assistito dal medico. Riceve una sospensione medica obbligatoria (30-90 giorni) durante la quale non può combattere né fare sparring per proteggere la salute cerebrale.



